01agosto – attivita' Community!

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Una giornata a Community
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La sveglia è suonata alle 6:30 dal caldo afoso che, entrato nelle nostre tende, non ci ha dato più la possibilità di godere della confortevole comodità del cuscino.
Come si può ben capire il caldo e l’umidità sono i nostri peggiori nemici, anche se leggermente alleviati dal leggero venticello che fa sventolare le bandiere dei nostri pennoni. L’attività prevista per il nostro sottocampo è oggi dedicata alla “community”.
La squadriglia Cervi del Reparto Don Tonino Bello ha avuto come destinazione un paesino chiamato”AIO”. Una volta arrivati a destinazione le facce delle sq. coinvolte nella medesima attività, sq di diversi paesi, da felici e spensierate sono diventate un po’ amareggiate: l’attività consisteva in una passeggiata di sette km tra montagne per poi passare per un piccolo paese.
I meravigliosi panorami si sono susseguiti uno dopo l’altro. La cosa meravigliosa è stato il luogo: una foresta, salite rapide, affaticamenti, divertimento, socializzazione.
Nel mio caso è stato fantastico vedere italiani, brasiliani, norvegesi, americani, indonesiani e inglesi condividere gli stessi momenti. Durante il passaggio per il Paese i suoi abitanti ci hanno accolto benissimo con tanto cibo, bibite e divertimento.
È stato bellissimo vedere le facce entusiaste di poter accogliere loro fratelli e di ospitarli, nel meglio di modi .
La cosa che rimarrà sicuramente incis nei nostri rcordiè l’odpitslità dei giapponesi che ci hanno trattato come fossimo idoli.
Dopo questa meravigliosa avventura un’altra pagina el nostro jamboee è stata scritt, adesso non ci resta che pensare al giorno successvo, sicuramente molto caldo, ma indelebile che riserverà molte nuove sorprese.
Samuele Nocera
 
Il 31 agosto, il giorno dIMG_2633ell’attività “community” è stato un giorno particolare per il mio reparto. Nonostante ogni squadriglia avesse orari di partenza totalmente diversi l’una dall’altra, ci siamo alzati tutti alle 5:30. La mia squadriglia, la sq. Leoni, è partita alle 8:00 accompagnata dal nostro capo reparto Alessio. La nostra meta era Nagato, una cittadina della prefettura di Yamaguchi situata sulla costa. Appena arrivate, siamo entrate nel teatro di una scuola e dopo pochi minuti di attesa è iniziata la cerimonia di benvenuto per noi scout del sottocampo ENA. L’atmosfera era molto accogliente e l’intera sala decorata in pieno stile giapponese, con tanto di “tatami” e le tipiche lanterne rosse. Siamo state molto sorprese nel vedere accoglierci il sindaco di Nagato e un tenore giapponese, Mr. Fujita, che ha cantato due brani italiani di Giacomo Puccini. Commentando l’eccellente performance, del cantante, ci siamo spostate nella palestra della scuola. Questa grande stanza era stata decorata con le bandiere dei nostri paesi, oggetti, strumenti e colori tipici giapponesi. Senza farci troppe domande abbiamo capito subito cosa fare: ci aspettavano tantissimi stand gestiti dai bambini e dai ragazzi della scuola nei quali abbiamo imparato a scrivere in giapponese, a fare origami, a giocare a ping-pong usando piccole tavolette al posto delle classiche racchette, a fare spille con i loghi del jamboree della città di Nagato e tantissimi giochi a premi! Cariche di gadgets e caramelle vinte giocando, ci siamo sedute sulla scalinata della palestra a mangiare il nostro pranzo a sacco. Mentre mangiavamo abbiamo assistito a una rappresentazione musicale del gruppo locale SEI-HA, che ha suonato per noi con la loro orchestra di tamburi, e a una danza tipica giapponese, chiamata “Sen-zaki-Gi-on-Ba-ya-shi”, le cui protagoniste sono state bambine dai 4 ai 12 anni. È stato interessante guardare queste bambine esibirsi seguendo i passi alla perfezione e truccate nel modo che noi abbiamo sempre e solo visto nei film o in foto. Per concludere la giornata, delle maestre ci hanno insegnato a ballare il “Bon”, un ballo che si esegue in gruppo seguendo una base musicale giapponese.
Francesca Giardina