Cittadinanza attiva, protagonismo e ruolo dello scautismo nelle politiche giovanili

Se ne è discusso a Bracciano nel primo seminario FIS sulle politiche giovanili alla presenza del Ministro Meloni

Cittadinanza attiva, protagonismo e ruolo dello scautismo nelle politiche giovanili sono solo alcune delle principali tematiche su cui si sono confrontati capi scout di AGESCI e CNGEI durante i lavori del Seminario organizzato dalla Federazione Italiana dello Scautismo sul tema “Lo scautismo italiano e le politiche giovanili”.
L’evento, che ha avuto luogo a Bracciano da venerdì 26 a domenica 28 settembre, si inscrive all’interno del Progetto politichegiovanili@scouteguide.it, ideato dalla FIS per supportare energicamente le Associazioni, CNGEI e AGESCI, a sviluppare politiche attente e dinamiche a favore dei giovani su tutto il territorio nazionale, al fine di ampliare le maglie della democrazia rappresentativa.
Il seminario è stato la prima importante occasione di informazione e formazione che ha visto i giovani capi e gli educatori delle nostre associazioni confrontarsi con argomenti nuovi, di conoscere e confrontarsi con le Istituzioni che rappresentano i giovani e con altre realtà associative che operano in questo campo, nonché di misurarsi con le reali possibilità di essere protagonisti delle dinamiche decisionali in cui sono direttamente coinvolti a livello locale, nazionale ed internazionale.

Il Ministro della Gioventù, On. Giorgia Meloni, intervenendo, ha dato chiari segnali di interesse da parte delle Istituzioni Italiane al ruolo ricoperto dallo scautismo come realtà capace di portare validi contributi in termini di valori e di esperienze positive per i giovani del nostro paese.
Il Ministro, inoltre, ha sottolineato l’esigenza di veicolare con forza le esperienze dei giovani impegnati in attività di volontariato, utilizzando i canali della comunicazione per diffondere storie positive e dare una testimonianza concretamente costruttiva.

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A riportare l’esperienza della rete formata da oltre 60 associazioni giovanili nazionali, ci ha pensato il Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, Cristian Carrara, che ha evidenziato l’esigenza di investire nelle nuove generazioni, di attuare un concreto ricambio generazionale in cui sia il merito il criterio di accesso dei giovani ai luoghi deputati alle dinamiche decisionali del nostro paese. Di particolare rilievo, in tal senso, è stata la testimonianza dei delegati al Forum Nazionale dei Giovani, dell’Arciragazzi, dell’Azione Cattolica, di EXODUS, del CEMEA, del Club Alpino Italiano, del Movimento Studentesco Cattolico e dell’UGL, i quali con estrema accortezza hanno presentato le varie campagne nazionali organizzate dalle Commissioni del Forum Nazionale dei Giovani a favore dei giovani.
Una vera lezione di vita è stata invece donata ai presenti il sabato sera dal Procuratore della Repubblica del Tribunale di Torino (ex Procuratore antimafia) Dr Giancarlo Caselli, il quale si è speso in prima persona, testimoniando l’importanza e la necessità urgente di un ricambio culturale e sociale, esortando gli scout a porsi come autentici agenti di cambiamento, a vivere con radicalità il presente senza rassegnarsi alla quotidianità del male e a riscoprire i valori della Costituzione per capire meglio l’oggi e costruire memoria storica nel nostro paese.
I delegati di WOSM e WAGGGS hanno riportato l’impegno dello scautismo nelle politiche giovanili a livello internazionale e, soprattutto, europeo, presentando inoltre la versione italiana del documento redatto da WAGGGS e WOSM insieme ad altre 4 associazioni giovani mondiali – The Big Six – nel quale sono riportati ottimi spunti di riflessione sull’impegno di ogni associazione scout nazionale al fine di offrire a tutti i giovani, scout e non, strumenti validi per esercitare il diritto di essere ascoltati.
Una piattaforma associativa con dinamiche di rappresentanze, simile a quella del Forum Nazionale dei Giovani, in cui il Cngei e l’Agesci hanno avuto già modo di lavorare insieme ad altre realtà associative, è “LIBERA”. Lì, lo scautismo ogni giorno opera per un cambiamento culturale radicale. Il coraggioso e silente lavoro degli scout, permette di porre il proprio onore nel meritare la fiducia della società, ponendosi in tal modo come autentici agenti di cambiamento. Non si può assolutamente porre sullo stesso piano le finalità e gli obiettivi della piattaforma LIBERA e del Forum Nazionale dei Giovani, ma possiamo affermare con certezza che, anche nel mondo delle politiche giovanili, gli scout possono fare la differenza esportando, con lo stesso stile, i valori propri dello scautismo all’interno della società e colmando in tal modo un terribile vuoto sociale: la mancanza di un’opinione dei giovani.
Il seminario si è concluso con il lancio della terza fase del progetto, ovvero, l’evento annuale di formazione che vedrà coinvolti tutti i giovani capi – Cngei e Agesci – già impegnati nei Forum/consulte locali o che sono interessati al progetto.
Andate sul sito della FIS, cliccate sul logo politichegiovanili@scouteguide.it, un bel mondo con il fazzolettone al collo, e visitate tutte le pagine preparate per diffondere in maniera capillare le informazioni e i contenuti delle campagne, attività, progetti delle nostre Associazioni e del Forum Nazionale dei Giovani nell’ambito delle politiche giovanili e scaricare documenti essenziali per poter iniziare a lavorare in questo settore.
Le Associazioni Cngei e Agesci invitano i giovani capi a formarsi e a divenire promotori insieme a loro di dinamiche di rappresentanza giovanile sul proprio territorio, a livello locale. 210 mila scout italiani, se lo vogliono, possono fare la differenza ed essere determinanti sul proprio territorio per tutti i processi decisionali, testimoniando i valori scout e contribuendo attivamente alla realizzazione di una concreta cittadinanza attiva.
L’avventura continua…
…Buona strada a tutti
La Pattuglia Politiche Giovanili FIS

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