Novità per il JOTA-JOTI

Dal 2019 il coordinatore italiano JOTA-JOTI per l’Italia sarà Giuseppe Bocchino, socio CNGEI.

Il Jamboree-On-The-Air – Jamboree-On-The-Internet (JOTA-JOTI) è il più grande evento scout al mondo, coinvolgendo oltre un milione di scout ogni anno, il terzo fine settimana di ottobre. In questo evento scout di tutto il mondo entrano in contatto usando gli strumenti della radio ed Internet, per costruire un vero e proprio campo virtuale.

La Federazione Italiana dello Scautismo ringrazia il precedente coordinatore Gino Lucrezi per l’impegno profuso ed i risultati ottenuti in questi anni, che hanno visto tanti nuovi gruppi partecipare all’attività. La Federazione confida inoltre che il percorso da lui avviato proseguirà nei prossimi anni.

Sono amici di tutti e fratelli di ogni altra guida e scout

8 Dicembre 2018, Ortigia (SR), zaino in spalla e occhi immersi nel sonno ma curiosi di conoscere i volti con cui trascorreremo la nostra più grande avventura!

I protagonisti di oggi siamo noi: il reparto Ponte Umbertino formato da E/G della Sicilia Est…ma con una piccola eccezione, Egle del Castellammare 1(TP), che ha dato inizio alla sfida “ARANCINO V/S ARANCINA” (vi terremo aggiornati!)

L’incontro si è svolto nell’affascinante isola siracusana, Ortigia, dove il clan del Siracusa 1 ci ha ospitati nella loro sede.

Riuniti in cerchio a Piazza Duomo di Siracusa, abbiamo finalmente associato i visi ai nomi: non è stato difficile memorizzare i nomi dei capi, Elena, Ivan, Davide e don Helenio, ma per i 36 ragazzi è stato necessario più tempo!

Dopo essere stati divisi nelle squadriglie, i capi ci hanno affidato una missione in giro per l’Isola che ci ha permesso di conoscerne cultura e storia e alla conclusione di queste nuove scoperte, abbiamo fatto un momento di preghiera che ci ha colpito particolarmente, “è possibile perdonare sempre?”.

Terminato il pranzo, dopo un’allegra siesta, abbiamo dato inizio alle danze: le tanto temute presentazioni hanno scandito il nostro pomeriggio, durante il quale abbiamo superato la nostra prima sfida per la nostra prima meta, “Sbloccare per svelare”. La sera abbiamo gustato le pietanze tipiche che ognuno di noi ha portato per poi iniziare alla grande il fuoco di bivacco, con bans e giochi che tutte le squadriglie hanno presentato. Abbiamo concluso la giornata riflettendo sulle regole da seguire per svolgere nel modo più sereno il nostro tanto sognato Jamboree!

Sveglia alle 7.00 colazione e via! Nuova giornata, nuove sorprese: il nostro capo ci comunica che a breve sarebbero arrivati i capi contingente! Presi dall’entusiamo e sistemato tutto, abbiamo accolto i tanto attesi ospiti che rispondendo a tutte le nostre curiosità, hanno alimentato quella voglia di ritrovarci tutti sull’aereo per dar inizio all’avventura!

Infine, dopo la celebrazione della Messa di don Helenio, abbiamo compilato insieme la “carta dell’ambasciatore” e posto il nostro Dreamcatcher personale all’inizio del cammino per il 24° Jamboree ricordando che “sono amici di tutti e fratelli di ogni altra guida e scout”!

Francesca,

Reparto Ponte Umbertino

Sono aperte le candidature all’European Jamboree 2020!

Cari capi,
sono ancora aperte le candidature all’European Jamboree 2020!

Qui sotto trovate il link che porta alla scheda di candidatura nei vari ruoli.

IMPORTANTISSIMO: sono i capi unità a compilare tutta la scheda (notizie anagrafiche, domande e presentazione del gruppo) assieme ai partecipanti. Le schede compilate direttamente dai richiedenti non saranno prese in considerazione.

  • LINK -> che il capo unità deve utilizzare per candidare gli E/G
  • LINK -> che il capo unità deve utilizzare per candidare gli R/S
  • LINK -> che il capo gruppo deve utilizzare per candidare i capi per gli staff di reparto
  • LINK -> che il capo gruppo deve utilizzare per candidare i capi per gli staff di clan

Le iscrizioni saranno prorogate fino al 22 aprile, non aspettate l’ultimo giorno!

Buona strada.

Elena, Giacomo e don Gianni
Capi contingente e Assistente Ecclesiastico AGESCI per l’Eurojam 2020

A fresh inspiring Scout and Guide adventure awaits you in summer 2020!

A new inspiring Scout and Guide adventure awaits you in the summer of 2020. A er the last Eurojam in 2005 in the United Kingdom, the European Jamboree returns to gather young people from all over Europe in Gdańsk, Poland to celebrate Scout and Guide values, strengthen our international community and provide young people in Europe with the opportunity to meet and learn from each other. Mark your calendars now to save the date from 27th July to 6th August 2020, and register your national contingent for the European Jamboree in 2020!

Che l’avventura abbia inizio!

Anche voi state aspettando quel Luglio 2019 che sembra non arrivare mai?
Ma sì sto parlando del Jamboree! “Un’avventura indimenticabile” dicono; quindi io
come voi aspetto con impazienza questa nuova esperienza.
Ma siamo davvero sicuri di cosa ci aspetta? Sappiamo davvero cos’è un’avventura?
“E’ un modo per fare nuove conoscenze” dice Benedetta del Mosciano 1, “E’
un’esperienza che si vive insieme e apre nuovi mondi” spiega Chiara del Pescara 6,
ma siamo ragazzi. Per sapere davvero cosa ci aspetta dall’altra parte del mondo
abbiamo bisogno di qualcuno con un po’ più di esperienza… E chi meglio dei nostri
capi reparto?!?
Ci siamo conosciuti sabato 3 novembre a Calascio in provincia dell’Aquila. I capi
sono: Karen, Luigi, Camilla e don Tondo. In realtà quel fine settimana abbiamo
conosciuto il nostro reparto, Ponte del mare. Insieme abbiamo passato due
splendidi giorni, pieni di risate e nuove conoscenze. “Sbloccare per svelare”.
Lasciati i genitori ci siamo riuniti in un cerchio e dopo aver fatto il solto giro di nomi,
siamo andati nelle camere da letto. Erano delle camerette piuttosto piccole,
specialmente le porte, ma sempre meglio di dormire fuori in tenda! Una volta
sistemati siamo andati all’alzabandiera e abbiamo ufficialmente iniziato il campo.
Prima di andare al campetto a noi tutti era arrivata una mail con su scritto: fai un
video di circa 20 secondi dove racconti chi sei e i tuoi progetti per il Jamboree.
Quindi quale modo migliore di conoscerci se non quello di visualizzare i nostri
video?! Che divertimento, che risate! Ormai ci conoscevamo tutti, anche se
indirettamente, ma sempre meglio di niente. Dopo aver visto i video abbiamo
consegnato una foto del nostro Paese e i nostri fazzolettoni di appartenenza, con su
scritto un messaggio di pace e le firme di tutti i nostri amici, anzi fratelli e sorelle del
reparto. Finita l’attività di conoscenza, ci siamo divisi in 4 gruppi: Francesi, Spagnoli,
Inglesi e Tedeschi. Il gioco consisteva nel trovare un punto indicato tramite delle
coordinate e con l’utilizzo della bussola dovevamo raggiungere quel preciso punto.
Trovati tutti gli indizi, cioè una serie di numeri, abbiamo aperto un lucchetto. Dentro
le scatole abbiamo trovato delle chiavi, che i capi ci hanno detto di conservare e
custodire.
Ormai si era fatto tardi e la fame cominciava a farsi sentire. Affamati come lupi ci
siamo diretti nel refettorio che sembrava molto a sala grande della scuola di magia e
stregoneria di Hogwarts. Dopo cena abbiamo fatto delle scenette a piacere con la
relativa squadra; alcuni hanno cantato, altri hanno ballato, altri ancora hanno
proposto dei bans, insomma ci siamo conosciuti un po’ meglio.
Dopodiché abbiamo intrapreso un’attività interessantissima: i capi reparti ci hanno
detto di fare alcune cose come camminare senza scontrarsi con gli altri, bendarsi,
camminare da bendati senza scontrarsi con gli altri… Alla fine ci hanno fatti sedere a
terra e hanno spento le luci. Hanno iniziato a raccontarci delle storielle tutte con
morali profonde. Immersi in una piacevolissima quiete ognuno di noi ha rivelato a

tutto il reparto le proprie paure. Può sembrare banale, ma con questa attività
abbiamo scoperto molto su di noi e in tutto il reparto si è creato un forte legame di
confidenza e amicizia. Tolte le bende e cantato il “Signor tra le tende schierati”
siamo andati a dormire, assonnati più che mai.
Il secondo giorno è stato addirittura più divertente del primo. Abbiamo fatto
colazione, ci siamo preparati gli zaini e siamo tornati dove era iniziato tutto,
all’alzabandiera. Quest’ avventura sembrava ormai giunta al termine, ma abbiamo
dovuto ricrederci… Abbiamo iniziato a salire su una piccola montagna e man mano
che salivamo don Tondo ci ha fatto partecipare alla celebrazione eucaristica!
Insomma una messa di quasi due ore: a metà strada abbiamo letto le prime letture,
proseguendo verso la cima ci siamo fermati un attimo e dopo una piccola attività ci
siamo dati al pace. Raggiunta la destinazione, la Rocca di Calascio, abbiamo fatto la
comunione. E’ stata la messa più bella che ognuno di noi avesse mai fatto.
Tutti quanti ormai pensavamo la stessa cosa… Ma quando facciamo le
squadriglie???
Ecco il momento era arrivato! A ognuno di noi era stato assegnato un pezzo di
puzzle di colore e forma diverso dagli atri. Abbiamo completato il puzzle e senza
nemmeno accorgercene avevamo trovato la nostra squadriglia. Panda, Cinghiali,
Arieti e Cobra, ecco finalmente creato il nostro reparto. “Incontrare per costruire”.
Prima di scendere abbiamo scattato delle foto tutti insieme, ogni reparto che si
rispetti ne ha una! Tornati al “campo base” abbiamo pranzato. Subito dopo abbiamo
tirato fuori le chiavi, sì proprio quelle della sera precedente! Era ora di aprire una
serratura, era ora di sbloccare un nuovo mondo, unlock a new world! Infatti i capi
reparto ci hanno portati davanti a una porta con su scritto “unlock a new world”,
così una volta oltrepassata quella porta avremo ufficialmente iniziato il nostro
cammino di preparazione verso il così tanto attesto Jamboreee!!! Dentro quella
piccola stanza i capi ci hanno dato dei gadget fichissimi: un porta fazzolettone con su
scritto il proprio nome e Jam 2019 e due braccialetti con su scritto “sbloccare per
svelare” e “ incontrare per costruire”. Dopo la verifica ci siamo dovuti salutare.
In ogni abbraccio era racchiusa un’amicizia ancora non molto forte, ma che ci
accompagnerà fino in America e a quel punto diventerà non solo una semplice
amicizia, ma una grandissima fratellanza che ci ricorderemo per il resto della nostra
vita! Tra risate e lacrime siamo tornati tutti alla proprie città, al proprio reparto e
alla propria squadriglia, certo al nostro proprio reparto e alla nostra prima
squadriglia, perché ormai ne abbiamo 2!
Quindi per rispondere alla domanda iniziale, direi che un’avventura è bella perché è
un mistero, e man mano la scopriremo nei nostri prossimi incontri.
Fino ad allora continueremo a immaginare e fantasticare su un sogno che si avvicina
ogni giorno di più a diventare realtà, il Jamboree.
Arrivederci e buon sentiero !!!

Davide & Rachele
Reparto Ponte del Mare

Un sito tutto nuovo

Benvenuti sul nuovo sito del Contingente Italiano per il 24° World Scout Jamboree!
Qui troverai il diario di viaggio scritto direttamente dai nostri ambasciatori che già in questi ultimi weekend trascorsi hanno iniziato il loro viaggio verso una nuova avventura.
Verranno anche pubblicate piano piano tutte le informazioni che ci arriveranno dagli organizzatori, le attività del Join in Jamboree e ovviamente le Faq

Buona caccia!

L’accoglienza

Siamo scout di differenti culture, esperienze, che vivono il Jamboree insieme, rispettandosi e aiutandosi vicendevolmente.

Accoglienza intesa come spirito d’incontro, volontà di aprirsi all’altro, desiderio di conoscere e farsi conoscere, avere attenzione e la cura alla persona, capacità di porre semi di pace.

Accoglienza significa anche esser consapevoli di condividere una responsabilità verso la Terra e nei confronti degli altri popoli.
Praticare l’accoglienza richiede l’essere in grado di conoscersi e di sapersi raccontare.

L’apertura all’incontro richiede il rispetto per l’altro: attraverso l’accoglienza si sperimenta l’educazione alla pace, poiché indipendentemente dalle nostre caratteristiche personali e dalle nostre origini, tutti crediamo ai valori espressi dalla Legge e dalla Promessa scout.

Ecco il nostro logo!

Nel sogno di B.P. il Jamboree nasce come incontro tra culture diverse per una concreta opportunità di pace tra i popoli. In un’epoca in cui è più facile costruire muri e chiudersi dentro le proprie sicurezze, il contingente federale ha individuato nell’immagine del ponte il simbolo di ciò che unisce realtà distanti ma che possono dialogare.

Mai figura architettonica è stata, nella storia, così carica di significati metaforici: non è soltanto quel manufatto che permette di superare un ostacolo: è molto di più. Il ponte è simbolo di passaggio, luogo pericoloso ma anche salvifico. È sospeso tra due mondi, è una metafora di ciò che mette in relazione unità che stanno tra loro distanti, oltre che distinte, rendendo possibili passaggi e congiunzioni altrimenti impensabili.

È un’immagine concreta di ciò che l’uomo ha imparato a costruire per superare la condizione dell’isolamento, rappresenta una sfida perché pericolosamente teso sul vuoto. È simbolo di reciprocità: si può percorrere sia in un senso che nell’altro. Rappresenta anche l’attrazione verso ciò che è sconosciuto, la spinta verso l’oltre, l’altro, il diverso. La capacità creativa di costruire ponti consente la comunicazione e la possibilità di incontro tra differenti sponde, senza per questo ostacolare né ostruire il fluire di ciò che in mezzo scorre.

Dove si costruiscono ponti non ci sono assimilazione, fusione o identificazione totali, ma neppure scissione o isolamento. Il ponte è cioè esperienza concreta di unità e diversità insieme, di opposti che, solo in quanto si sono riconosciuti tali, possono infine arrivare a congiungersi”.

Come sarà il futuro dipende anche dagli occhi con cui lo sapremo guardare: il ponte trasforma il confine in soglia. Vogliamo credere che

è più facile costruire ponti che innalzare muri”.

 

Il logo rappresenta dunque un ponte, un ponte significativo per noi scout: il ponte di Leonardo proiettato dall’alto. Nell’immediato, l’immagine può ricordare un muro, uno steccato, solo uno sguardo attento e disposto ad osservare da una prospettiva differente consente di vederne la reale natura.

Questo è l’atteggiamento proprio dell’ambasciatore, colui che si farà ponte tra la cultura e lo scautismo italiano e il mondo che avrà occasione di incontrare, pronto a vivere e leggere ogni opportunità ed incontro con uno sguardo nuovo, curioso, accogliente, desideroso di andare oltre la superficie, pronto a rinunciare al consueto punto di vista.

Per questo motivo ad ogni unità di formazione (reparti, clan e compagnie) è stato assegnato il nome di un ponte con una storia significativa legata al territorio di provenienza.