1° Campetto di Formazione Reparto Sud “Ponte di Calatrasi”

Dal 27 al 30, in Lazio, 46 esplo, provenienti da vari parti di Italia, hanno partecipato al 1° campetto di formazione del Reparto Sud “Ponte di Calatrasi” che formerà una parte del contingente Italiano al 24° World Scout Jamboree in West Virginia.
Attraverso le varie mail che gli esplo avevano precedentemente ricevuto, hanno viaggiato dalla loro città natale fino alla stazione di Roma Termini al binario 1 dove, man mano, hanno iniziato a fare un po’ di conoscenza.
Dopo qualche ora d’attesa, circa verso le 19, sono partiti con Lorenzo e Ilaria (i loro rispettivi capo e vice capo reparto)per la Parrocchia San Vincenzo Pallotti in Via Castel Paterno 8, dove hanno soggiornato la prima notte.
Dopo la cena a sacco,lo staff e gli IST hanno illustrato agli esplo l’importanza e il significato del percorso dei campetti, le varie regole e il lancio del Jamboree attraverso dei PowerPoint;successivamente sono andati a dormire per caricarsi al fine di affrontare la lunga giornata che li avrebbe aspettati il giorno seguente.

28 Dicembre 2018
Gli espio si sono svegliati, lavati e vestiti per fare colazione e mettersi in cammino per Capranica. Sono arrivati in stazione e hanno preso un treno che dopo un viaggio quasi “infinito” alle 10:00 sono arrivati a destinazione.
Lo staff ha assegnato le camere e hanno iniziato le attività. Subito dopo l’alza bandiera hanno iniziato la spiegazione dell’ambientazione attraverso il viaggio di Martin.
Successivamente gli esplo si sono diretti in refettorio dove hanno consumato il pranzo.
Dopo aver lavato le gavette gli espio hanno avuto un po’ di tempo libero per avventurarsi nella struttura e nei dintorni e per socializzare tra loro. Dopo la A.T.L. lo staff ha allestito 4 attività alle quali glie solo potevano accedere divisi in squadre:
Suono
Informatica
Coding
Elettronica
Allo scadere del tempo, gli espio si sono rifocillati con del the caldo e dei biscotti. In seguito ad una ulteriore divisione, gli espio hanno partecipato a dei giochi di vario genere legati all’alimentazione. Dopo essersi serviti la cena, gli esploratori hanno lavato le gavette al freddo e al gelo e sono stati ulteriormente divisi in gruppi per svolgere le attività delle famiglie: il gioco consisteva nello svolgere alcune tappe che riguardavano la vita di tutti i giorni nel 1900 con la difficoltà di dover arrivare a fine gioco senza aver usato tutto il denaro disponibile a famiglia.
Il percorso aveva il suo senso solo con l’apertura della “busta d’emergenza” nella quale erano presenti alcuni biglietti per emigrare in America per sfuggire al loro triste destino.
A questa attività è seguita l’esposizione di alcune foto di migranti italiani che espatriavano dalle loro terre.
A seguito dell’osservazione di queste immagini, Donatella, senior nonché IST, ha raccontato agli espio la storia vera dell’emigrazioni di un suo familiare, seguita dalla proiezione di un vero documento riguardante la cartella clinica del bisnonno di Giulia, vice capo reparto, al momento della migrazione in America e i documenti prodotti ad Ellis Island al suo arrivo.
Con la fine di questa attività finisce anche il secondo giorno di campo, con tuti gli espio nei sacchi a pelo, tra le braccia di Morfeo

Mariaurora Terlizzi
Benevento 1